8 Via Roma, ex sede CGIL. La Camera del Lavoro a Empoli

“Largo, passa il lavoro!” si leggeva su un cartello portato da un operaio in testa a un corteo festante che Il 13 ottobre del 1901 sfilava orgoglioso per le vie di Empoli: quel giorno si celebrava l’inaugurazione della Camera del Lavoro. Oltre ottanta associazioni operaie erano convenute in città, provenienti da mezza Toscana e perfino da Milano, per celebrare la vittoria degli operai per la libertà di organizzazione. Il corteo, che lungo le vie cittadine aveva incessantemente intonato l’Inno dei lavoratori, raggiunse la sede della Camera del Lavoro in via Chiara, e al termine, alle 17, più di tremila persone si radunarono all’Arena Borsellini per ascoltare i discorsi ufficiali. Fuori dal politeama altre 15mila persone attendevano l’oratore di punta, il deputato operaio socialista Pietro Chiesa; il discorso del capo del movimento operaio genovese, fu seguito dall’intervento del deputato fiorentino Giuseppe Pescetti e le conclusioni furono affidate all’astro nascente del socialismo empolese, il futuro primo deputato socialista della zona, Giulio Masini. Negli anni cruciali fra 1920 e 1921 l’osmosi fra classe politica che condusse i socialisti per la prima volta alla conquista del comune e la classe sindacale era praticamente completa. Non a caso, il sindaco Mannaioni, fra i protagonisti della rinascita della Camera del Lavoro nel 1919, chiamò in giunta i due dirigenti della Camera del Lavoro Paolo Caciagli e Raffaello Busoni. In seguito, i fatti del 1921 segnarono definitivamente la fine del “biennio rosso” e la Camera del Lavoro subì la rappresaglia fascista con l’incendio dei locali fra il 4 e il 5 marzo e l’arresto dei principali dirigenti, con in testa il segretario Riccardo Moriani. Il Ventennio mise a dura prova l’organizzazione sindacale, che tuttavia riuscì a sopravvivere e a resistere in clandestinità opponendosi in ogni modo al Fascismo (fece scalpore l’azione del 1 maggio del 1931, quando gli antifascisti empolesi appesero bandiere rosse su tutti i capannoni delle principali fabbriche empolesi e diffusero manifesti antifascisti). Subito dopo la Liberazione, il 2 settembre del 1944, la CDL venne ricostituita nei locali della Casa del Popolo in piazza del Popolo. Già nel 1947 gli iscritti erano oltre 10mila. Nel 1958 la Camera del Lavoro cambia sede, e si trasferisce dal palazzo di piazza del Popolo in via Roma, in un palazzo di proprietà degli stessi lavoratori, che lo avevano acquistato attraverso una sottoscrizione nel 1949.  Poi, il boom economico con lo sviluppo industriale del settore delle confezioni e delle vetrerie con i rispettivi indotti, generò un decollo economico che cambiò per sempre la fisionomia del tessuto sociale cittadino e della città stessa. Con il sindacato fra i protagonisti nel governare questa grande ascesa. Il resto è storia recente. Il 3 febbraio del 2009 viene inaugurata la sede nuova nei locali del Centro Coop in via Raffaello Sanzio. Nel 2021 la Camera del lavoro compie 120 anni di vita; ha cambiato tante sedi nel corso della sua lunga storia, ma sempre a fianco dei lavoratori, per garantire il diritto al lavoro a tutti e per salvaguardare ogni persona da qualsiasi tipo di discriminazione.

The trade union centre in Empoli
On October 13, 1901, a festive procession paraded proudly through the streets of Empoli: that day they were celebrating the inauguration of the Chamber of Labour. Over eighty workers’ associations had gathered in the city, from half of Tuscany and even Milan, to celebrate the workers’ achievement to freely organise themselves in trade unions. The Chamber of Labour was the driving force behind all the trade union struggles in the 20th century; it even managed to survive during the two decades of fascism. The organisation was such that, a few days after liberation, on September 2, 1944, it was formally reconstituted in the premises of Piazza del Popolo. In 1958, the Chamber of Labour moved its headquarters from the building in Piazza del Popolo to Via Roma. The building was owned by the workers themselves, who had bought it through a subscription in 1949. Then, the economic boom with the industrial development of the clothing and glassware sectors and their supply industries, generated an economic expansion that forever changed the physiognomy of the city’s social fabric and the city itself. And the unions were at the forefront of this expansion. The rest is recent history. On February 3, 2009, the new headquarters were inaugurated in the premises of the Coop Centre on Via Raffaello Sanzio. Its location has changed often, but the Chamber of Labour has steadfastly supported the workers for 120 years.

Die Arbeiterkammer in Empoli
Am 13. Oktober 1901 zog eine festliche Prozession stolz durch die Straßen von Empoli. An diesem Tag wurde die Einweihung der Arbeiterkammer gefeiert. Über achtzig Arbeiterverbände aus der halben Toskana und sogar aus Mailand hatten sich in der Stadt versammelt, um den Sieg der Arbeiter für die Organisationsfreiheit zu feiern. Die Camera del Lavoro war die treibende Kraft hinter allen Gewerkschaftskämpfen des 20. Jahrhunderts. Selbst während der faschistischen Zeit gelang es ihr, mit einer Organisation zu überleben, die es ihr ermöglichte, sich wenige Tage nach ihrer Befreiung, am 2. September 1944, offiziell in den Räumlichkeiten der Piazza del Popolo neu zu gründen. Im Jahr 1958 wechselte die Arbeiterkammer ihren Sitz und zog vom Gebäude an der Piazza del Popolo in die Via Roma in ein Gebäude um, das den Arbeitern selbst gehörte, die es 1949 durch Bürgeraktien erworben hatten. Dann kam der wirtschaftliche Aufschwung mit der industriellen Entwicklung. Die Entwicklung des Verpackungs- und Glaswarensektors mit den damit verbundenen Industrien führte zu einem wirtschaftlichen Aufschwung, der das Erscheinungsbild und das soziale Gefüge der Stadt für immer veränderte. In dieser Zeit des Wirtschaftsbooms wurden die Gewerkschaften zu wichtigen Stakeholdern. Der Rest ist jüngere Geschichte. Am 3. Februar 2009 wurde der neue Hauptsitz in den Räumlichkeiten des Coop-Einkaufszentrums in der Via Raffaello Sanzio eingeweiht. Die Dienststellen wechselten oft, doch die Arbeiterkammer stand den Arbeitern seit 120 Jahren stets zur Seite.

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